22/12/2010

I DIRITTI SCRITTI

I diritti scritti sono  decisamente più legali di presunti

ed eventuali omologhi diritti presentati da terzi non

aventi diritto alcuno, e dunque illecitamente presso

l'ufficio brevetti.

Di fatti i diritti scritti anche quando nella forma semplice

testamentale possono aver ancor maggior e miglior diritto

rispetto a quelli derivanti da una illecita appropriazione, e

ancor a maggior ragione quanto sono nominati destinatari

del diritto enti pubblici e/o organizzazioni non private.

Questa osservazione è comunque finalizzata a far intendere

a quanti che vi sono crisi di valori, non è detto poi che

in tempi di crisi alcuno possa di fatto autenticare diritti

secondo valori più concreti non concessi, ovviamente,

per mancanza di di ragioni ad addurne per motivazioni

quella reciproca consensualità propria del diritto secondo

accordo, partecipazione, condivisione e consenso

( tra singoli e i componenti e rappresentanti della statualità

politica ed economica entro l'ordine di uno Stato, quando

nondimeno non anche entro l'ordine di una unione di Stati.

( Certamente in parole povere qualcuno potrebbe argomen-

tare che si possa essere solo alla politica del " do ut des ",

da cui certamente...l'uomo e gli uomini dovrebbe elevarsi

fino a distanziarsene in nome dei valori, più che di un nuovo

umanesimo secondo buona risoluzione  in quel del logos -

 discorso- aprioristico e preteso di un solo e nuovo slancio

puritano e patriottico ).

Chi potrà mai dirci se la legalità sostituirà mai il legalismo

e se mai progresso e diritto saranno l'espressione di una

buona moneta in borsa?

                                                            Rinaldi Angelo

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